Articoli di approfondimento
Gestione di impresa
Quando
si parla di gestione del magazzino, che ormai è (o dovrebbe essere)
sinonimo di gestione informatizzata del magazzino, si dovrebbe pensare
alla contabilità di magazzino come ad un dettaglio della contabilità
generale. Capisco che questo concetto possa sembrare strano, in
quanto normalmente si pensa che amministrazione e contabilità siano una
cosa ed il magazzino un'altra.
Per
gli aspetti operativi del quotidiano può anche essere vero, ma in realtà
la contabilità di magazzino dovremmo vederla come
un "esploso" dettagliato di quanto transita nella contabilità generale.
In
poche parole, se in contabilità noi abbiamo uno o più conti relativi
all'acquisto delle merci, uno o più conti relativi alle vendite delle
merci, ed uno o più conti riferiti alle rimanenze di magazzino, la
contabilità di magazzino va a gestire quel dettaglio essenziale nella
gestione che la contabilità generale da sola non ci può chiaramente
dare.
Dalla
nostra contabilità noi possiamo infatti solo vedere globalmente la merce
acquistata, quella venduta, calcolare un margine di ricarico
complessivo, oppure l'indice di
rotazione del magazzino globale, ma tutto questo
serve a poco se poi, nell'area tra l'altro più importante della nostra
azienda, non siamo poi in grado di andare nel dettaglio e fare delle
elaborazioni e delle analisi mirate. Altrimenti non capiremo mai come è
composto il nostro margine
di ricarico, né quali siano gli articoli, i
clienti, le zone che compongono la redditività aziendale.
Tuttavia
se noi pensiamo alla gestione di magazzino come qualcosa di totalmente
separato rispetto alla contabilità, rischiamo di avere poi alcune
difficoltà.
Il
primo aspetto da considerare è quello che potremmo avere problemi a
gestire un controllo automatizzato tra i carichi di magazzino e le
fatture di acquisto in contabilità. Questo punto è di particolare
importanza per individuare fatture fornitori difformi rispetto al carico,
sia a causa di errori di fatturazione dei fornitori, sia a causa di nostri
errori nel carico.
Senza
entrare nel merito delle modalità di carico, che è qualcosa di
estremamente diverso da azienda ad azienda (chi gestisce gli ordini, chi
non li gestisce, chi ha listini aggiornati per tutta la merce, chi non no,
e così via), un controllo di base tra carichi e fatture di acquisto è
essenziale.
Anche
se il processo teoricamente corretto sarebbe ordini-carichi-fatture,
molte volte questo non succede, o non succede per tutti gli articoli, o
ancora non succede per tutte le aziende. Ecco allora che si può impostare
un controllo di base per "masse" periodiche di uno stesso
fornitore, ad esempio mensili, per confrontare i carichi di un mese solare
con le fatture di merce ricevute dai fornitori relative a quel mese.
È
un controllo che va un po' impostato, ad esempio per escludere dal calcolo
le spese accessorie, quali trasporto ed incasso, solo per fare un
esempio, cosa peraltro abbastanza gestibile grazie alle fatture
elettroniche, che il software può elaborare anche nel corpo
documento, così come per gestire correttamente le date (un DDT emesso a
fine mese potrebbe arrivare i primi giorni del mese successivo, solo per
fare un esempio).
Tuttavia
una volta impostato correttamente questo controllo i dati dei carichi del
magazzino dovrebbero in linea di massima avere corrispondenza con le
fatture di acquisto, e vice versa. Il controllo evidenzierà alcune
(presunte) anomalie, che dovrebbero essere limitate e che
permettono di concentrare il controllo "umano", ossia del nostro
personale, solo sui punti effettivamente da verificare.
Un
altro aspetto estremamente importante, ma spesso sottovalutato nella
pratica, è la rilevazione corretta dei premi e degli sconti di fine
anno da parte dei fornitori. Spesso questo importi vengono
riconosciuti sotto forma di nota di accredito, che viene puntualmente
contabilizzata, ma che in diversi casi viene purtroppo ignorata da chi
gestisce il magazzino: il risultato è che allora i prezzi di carico in
magazzino non tengono conto degli sconti e dei premi di fine anno.
Tuttavia,
conformemente ai principi contabili - tra l'altro l'importo di questi
premi e sconti è spesso anche assai significativo - il costo di acquisto
della merce deve essere rilevata al netto di premi e sconti, come
del resto è logico che sia, anche ai fini gestionali.
Alcuni
software gestionali hanno specifiche funzionalità per questo, altri invece
no, per cui è importante nella valorizzazione delle rimanenze tenere
comunque conto di questi elementi, per potere avere una valorizzazione di
magazzino corretta. Ecco che ancora una volta il legale tra gestione
contabile e magazzino diventa fondamentale.
La
corrispondenza tra magazzino e contabilità diventa altresì essenziale per
il controllo dei margini
complessivi, e di eventuali sub-totali relativi a vendite o
acquisti quando si gestiscono i centri di costo (ad esempio per
punti vendita, per settori di attività, ecc.). In poche parole il totale
vendite, acquisti, così come i margini, che noi vediamo globalmente in
contabilità, devono corrispondere con i singoli dati della contabilità
di magazzino.
Se
in contabilità ci troviamo valori che si scostano in maniera abbastanza
evidente dai dati di magazzino, o vice versa, e poi prendiamo il valore
delle rimanenze calcolato dal magazzino per il bilancio, beh,
lasciatemi dire che forse c'è qualcosa da sistemare.
Chiaramente
la premessa per potere gestire questo tipo di controllo è che noi gestiamo
in maniera informatizzata tutti gli articoli. Se invece siamo al
di sotto dei limiti per l'obbligo della contabilità di magazzino
a livello fiscale e gestiamo il magazzino solo per gli articoli principali
lasciandone fuori altri, un controllo di corrispondenza con la contabilità
diventa impossibile, e se la nostra azienda con il magazzino ci lavora
questo significa chiudere gli occhi, incrociare le dita, e sperare che non
ci siano anomalie ed errori (e se ci sono, accorgersene quando magari è
tardi per poterli affrontare in maniera corretta).
Per
lo meno andrebbe utilizzato un articolo generico per i casi
residuali, ossia per gli articoli eventualmente non codificati. Tuttavia
va considerato che un articolo generico permette sì di confrontare i
carichi di magazzino con la contabilità, ma non rende possibile calcolare
i margini, venendo utilizzato per articoli totalmente differenti. Quindi è
una soluzione a metà.
Per
questo la codifica e la gestione di tutti gli articoli è sempre la
soluzione ottimale. Tra l'altro, a parte i controlli, avere una parte di
magazzino non gestito crea problemi anche a livello operativo, pensiamo
solo per fare un esempio al commercio elettronico e, più in generale, alla
necessità di conoscere correttamente le giacenze sia per le
vendite, sia per il calcolo del valore di magazzino.
Il
controllo tra magazzino e contabilità non è tuttavia l'unico ad essere
utile. È importante impostare periodicamente delle elaborazioni mirate,
generalmente personalizzate per la specifica realtà aziendale, volte ad
individuare le possibili anomalie, che possono essere causate sia
da errori di carico che da errori di gestione (ad esempio prezzi di
vendita impostati per errore in maniera non corretta).
Un
controllo che suggerisco, compatibilmente con il settore merceologico (ci
sono settori in cui i prezzi oscillano in maniera imprevedibile), è la verifica,
sempre in maniera automatizzata, dei costi di carico, impostando una
sorta di "forbice" ed evidenziando quei carichi che presentano scostamenti
significativi rispetto agli altri. Questo permette eventualmente di
monitorare anche l'oscillazione dei prezzi.
Altri
controlli che trovo spesso utili sono elaborazioni, sempre automatizzate e
sempre personalizzate per la realtà aziendale, che individuano vendite con
margini negativi (sottocosto) oppure con margini al di sotto di
una determinata soglia, eventualmente differente rispetto alla
categoria merceologica e/o alla tipologia di cliente.
Poi,
in base alla specifica realtà aziendale, è utile prevedere delle
elaborazioni che vadano a monitorare a 360 gradi, in maniera semplice ma
efficace, la gestione complessiva degli acquisti e delle vendite.
Tuttavia,
poiché la gestione del magazzino è molto specifica per ogni azienda, è
difficile in un articolo potere entrare più nel dettaglio. Quello che è
essenziale è avere una serie di strumenti che permettano di tenere
correttamente supervisionato e controllato il magazzino, nonché di
verificare la corrispondenza dei dati complessivi di magazzino con i dati
contabili.